RISARCIMENTO PER ATTI VANDALICI CONTRO L’AUTO

Può succedere a tutti, non è giusto ma può succedere.

Ultimamente è successo a me: qualche “mattacchione” non ha avuto niente di meglio da fare che rigarmi la fiancata dell’auto con un chiave, un chiodo o altro…dunque? Che fare?
Prima cosa, ovviamente, arrabbiarsi!

È naturale, è giusto e liberatorio ma bisogna rimanere lucidi e adoperarsi per porre rimedio nel modo più indolore ed economico possibile.

Vediamo in concreto di cosa avrete bisogno e quali sono i passaggi obbligati:

1) LA POLIZZA “ATTI VANDALICI”

Per ottenere il risarcimento dall’assicurazione è necessario essere titolari di una polizza contro gli atti vandalici.

Questa polizza è però garanzia non obbligatoria e dunque estranea alla normale polizza RC Auto: per scrupolo meglio controllare la documentazione rilasciata dall’assicuratore o chiedere al call centre di riferimento le coperture della vostra polizza.

2) DENUNCIA CONTRO IGNOTI

Se avete stipulato un’assicurazione contro gli atti vandalici (nel mio caso Eventi Sociopolitici tra i quali sono espressamente previsti gli atti vandalici), per ottenere la liquidazione del danno da parte della compagnia dobbiamo premunirci della denuncia contro ignoti che possiamo fare presso qualsiasi Comando della Polizia o dei Carabinieri: lì un rappresentante della forza pubblica raccoglierà le vostre dichiarazioni, potrà voler verificare il danno personalmente (quindi recativi al Comando con l’auto danneggiata e muniti di una copia della polizza assicurativa) e infine redigerà materialmente l’atto di denuncia contro ignoti.

[Potete anche decidere di depositare la denuncia anche presso la Procura della Repubblica direttamente in Tribunale: in tal caso voi o il vostro avvocato dovrete redigere personalmente la querela e il cancelliere del Tribunale si limiterà a riceverla e ad apporre il timbro del deposito. In caso di bisogno contattatemi per la redazione della querela!].

3) RICHIESTA DI RISARCIMENTO

Una copia autenticata della querela (l’autentica verrà messa dal cancelliere, dal carabiniere, dal poliziotto, ecc.) andrà presentata alla vostra compagnia assicurazione insieme alla richiesta di risarcimento. Anche in questo caso potete contattarmi per la redazione della domanda.

La compagnia, a questo punto, dovrà avviare un’istruttoria per verificare se le dichiarazioni dell’assicurato risultano veritiere e fondate.

A tal fine occorre ricordare che la Polizza contro gli atti vandalici:

  • Non coprei danni riportati ai cristalli dell’auto, limitandosi alla sola carrozzeria (in caso di danno ai vetri dell’auto controllate di avere l’apposita “polizza cristalli”);
  • prevede speso una franchigia minima: in pratica il danno viene risarcito dalla compagnia solo a partire da un determinato importo. Ad esempio, se vi è una franchigia di 250 euro, qualora il danno ammontasse a 350 euro, l’Assicurazione rimborserà solo 100 euro. In alcuni casi, come è successo a me con la mia compagnia, si prevede invece uno scoperto del 10% dell’importo indennizzabile con il minimo di 250,00 euro. In sostanza lo scoperto stabilisce una percentuale del risarcimento danni che va coperta dall’assicurato invece che dall’assicuratore e, a differenza della franchigia, ha un valore percentuale da calcolare in base al danno subìto;

– non vengono rimborsati, con la copertura contro gli atti vandalici, i danni conseguenti alla circolazione dell’auto.

 Dopo aver avviato l’istruttoria, l’assicurazione nomina un proprio perito che valuta l’entità del danno: sarete avvisati con una lettera della Compagnia che vi comunica il nome e il telefono di tale fiduciario, a cui dovrete rivolgervi per prendere un appuntamento e far visionare il mezzo.

Una volta terminata tale fase, dovrete attendere l’assegno o la proposta di definizione bonaria che vi invierà l’assicurazione direttamente a casa o presso l’avvocato cui vi sarete rivolti per la redazione della denuncia e/o della richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa.

 TUTELA IN CASO DI ASSENZA DI POLIZZA CONTRO ATTI VANDALICI

Se non avete sottoscritto una copertura assicurativa contro atti vandalici ovviamente non potete chiedere nulla all’assicurazione ma potete rivalervi solo contro il responsabile del danno, sempre che lo abbiate identificato con doverosa certezza.

In questo caso potete valutare di agire in via civile per chiedere il risarcimento dei danni oppure potrete attivare un procedimento penale per il reato di danneggiamento, previsto e punito dal codice penale con una multa fino a 309 euro: in tal caso, dovrete prima presentare la querela di cui sopra ma non contro ignoti. In quest’ultimo caso potrete costituirvi parte civile per ottenere, in tale stessa sede, il risarcimento (sulla costituzione di parte civile vedi specifico articolo).

Come accennato, prima di procedere alla causa civile o al procedimento penale contro l’asserito responsabile sarà bene che vi procuriate le prove di quanto da voi sostenuto: prove che potrebbero consistere anche in una o più testimonianze.

DANNO RISARCIBILE

Quanto all’entità del danno da risarcire, la Cassazione ha chiarito che anche gli inestetismi hanno una loro consistenza economica che va indennizzata, per via del fatto che le parti della carrozzeria, rimaste prive della protezione della vernice, potrebbero essere soggette a un più facile deterioramento (per via degli agenti atmosferici), con conseguente compromissione dell’integrità del veicolo.

Lascia un commento